14 Ottobre 2019
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Nonostante le tantissime varianti sul tema, e le opposte idee relative alla sua concreta utilità, non si può certamente negare che il box possa rivelarsi un utile strumento quando in casa si hanno dei bambini piccoli. Ovviamente, come tutte le cose, è importante non abusarne e lasciare il bimbo al suo interno solo per dei periodi di tempo non troppo lunghi, così da consentirgli di sperimentare l’autonomia di passare del tempo con i suoi giocattoli. Al contempo, alloggiare momentaneamente il bimbo all’interno del box, consente agli adulti di svolgere quelle mansioni che sarebbero difficili da realizzare avendo un bimbo che gattona per casa.

Quali caratteristiche valutare in fase d’acquisto?
Indubbiamente la prima valutazione da fare riguarda la qualità dei materiali con cui il prodotto è realizzato, per questo è indispensabile rivolgersi a punti vendita specializzati che siano in grado di offrire una vasta gamma di articoli tra i quali scegliere, ma tutti con il comune denominatore della qualità e affidabilità di realizzazione.
La rete che circonda il box deve avere una maglia sufficientemente fitta in grado di evitare che i giochi del bimbo, ma anche le manine e i piedini, non si impiglino.
Sicuramente un altro elemento da valutare attentamente è l’altezza del box, che dovrà essere coerente non solo all’altezza dei genitori, ma soprattutto a quella del bimbo che dovrà poter vedere fuori, ma non deve assolutamente riuscire a scavalcare le pareti e uscire dal box rischiando di farsi molto male.
A tal proposito il suggerimento è quello di non sottovalutare l’acquisto e di valutare non tanto l’età del vostro piccolo, quanto piuttosto la sua altezza.

A quale età usare il box? Quale scegliere?
In linea di massima, l’altezza del bordo non deve essere superiore ai settanta centimetri, si tratta di un limite sufficientemente alto per evitare che il bimbo scavalchi il box e rischi seriamente di cadere. Al contempo, questa misura gli permette di guardare fuori, traendo consolazione dalla vista dei genitori e potendo interagire adeguatamente con il mondo esterno.
Una corretta altezza delle pareti del box, infatti, permette al piccolo di non sentirsi costretto in una gabbia e gli garantisce una buona visuale.
Nonostante in commercio ci siano box con pareti alte novanta centimetri, non bisogna pensare che questo sia un indiscusso sinonimo di sicurezza in quanto, se da un lato l’altezza impedisce al bimbo di scavalcare, dall’altra potrebbe essere intesa come un forte limite per il piccolo, che si sentirà ingiustamente costretto in un posto angusto e poco piacevole.
Il box deve infatti essere percepito dal bimbo come un luogo di passatempo, autonomia e divertimento, per questo deve rispettare i corretti standard di altezza.
Per quanto concerne l’età di utilizzo, solitamente tra il sesto mese e il compimento del primo anno di vita, i bimbi possono tranquillamente trascorrere del tempo all’interno del box, avendo a disposizione qualche giocattolo con i quali intrattenersi in autonomia.

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